IXIP

UN NUOVO INDICE PER MONITORARE LE MALATTIE PROSTATICHE

IXip è un nuovo indice diagnostico che fornisce la probabilità di cancro alla prostata (PCa) in un dato paziente e permette di ridurre il numero di biopsie prostatiche con esito negativo.

La biopsia alla prostata (prelievo di piccoli frammenti di ghiandola prostatica utilizzando un apposito ago guidato da una sonda ecografica introdotta nel retto) è il gold-standard per confermare un sospetto PCa e anche per acquisire informazioni sul grado di evoluzione e differenziazione del tumore, ma è una procedura invasiva e rischiosa. Per queste ragioni è importante migliorare l’accuratezza di metodi diagnostici non invasivi per ridurre la necessità di eseguire biopsie.

Nel corso degli ultimi anni, l’antigene specifico della prostata (PSA) è stato utilizzato come biomarcatore nello screening per PCa. PSA è una proteina normalmente prodotta dalla prostata e alti livelli di questo biomarcatore sono riscontrabili in presenza di PCa, ma anche in caso di patologie non oncologiche, quali allargamento o infezione (prostatite) della prostata.

iXip non è nato per sostituire il PSA, ma per migliorare l’accuratezza nella diagnosi di PCa, permettendo così di ridurre il numero di biopsie prostatiche negative, ovvero superflue.
Le ultime ricerche hanno scoperto un nuovo biomarcatore di PCa: PSA-IgM, un immuno-complesso formato da PSA e immunoglobuline M (IgM).
IXip sfrutta l’accuratezza diagnostica di PSA-IgM e migliora la precisione di diagnosi per PCa.

L’indice viene calcolato sulla base di quattro parametri:

  • livelli sierologici di PSA
  • livelli sierologici di PSA-IgM
  • Il volume della prostata del paziente
  • l’età del paziente

Un algoritmo dedicato processa questi parametri e fornisce la probabilità di
cancro alla prostata.

Il valore di iXip può variare da 0 a 1. In base a tale valore, i pazienti vengono classificati in cinque gruppi di rischio: nullo, basso, medio, alto e molto alto (Tabella 1).

Tabella 1: Valori di iXip e relativa classe di rischio per Pca.

RISCHIO VALORE iXip SENSIBILITA’ SPECIFICITA’
Nullo < 0,2 100% 0 – 10,8 %
Basso 0,2 – 0,3 91,8 – 100% 10,8 – 34,3 %
Medio 0,3 – 0,5 56,7 – 91,8 % 34,3 – 70,9 %
Alto 0,5 – 0,8 1,9 – 56,7 % 70,9 – 100%
Molto Alto > 0,8 0 – 1,9 % 100%

Per ogni gruppo sono suggerite azioni diverse: per esempio, pazienti con valori di iXip < 0.2 al 100% di specificità non hanno cancro alla prostata e possono evitare la biopsia (Figura1).

Figura 1: Gestione del paziente con sospetto PCa usando iXip.

Lo scopo di iXip è quello di aiutare i clinici nel processo decisionale riguardo la raccomandazione di biopsia prostatica in pazienti con sospetto PCa. Grazie alla sua applicazione, iXip favorisce la riduzione del numero di biopsie con esito negativo (Tabella 2).

RISCHIO VALORE iXip BIOPSIE NEGATIVE EVITATE FALSI NEGATIVI
Nullo < 0,2 6,5 % 0,0 %
Basso 0,2 – 0,3 23,8 % 3,3 %
Medio 0,3 – 0,5 59,8 % 17,3 %
Alto 0,5 – 0,8 99,2 % 39,2 %
Molto Alto > 0,8 —- —-

Tabella 2: Valori di iXip e relativa percentuale di riduzione di biopsie prostatiche con esito negativo.

Rispetto ad altri indici e metodi attualmente disponibili per determinare la probabilità di tumore alla prostata, iXip:

  • È più efficiente ed affidabile (specificità del 100% per iXip < 0.2);
  • È semplice, sicuro e confortevole per il paziente;
  • Permette di ridurre la percentuale di biopsie prostatiche superflue;
  • Aiuta l’urologo nel processo decisionale.